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IL VOLTAGABBANA

ERMENEGILDO, giovane sanseverese disoccupato, incontrando il suo vecchio professore di scuola media, che viveva in un dignitoso appartamentino del centro storico di San Severo, ebbe a confessargli un suo desiderio e quello della sua intera famiglia. “Prof, vorrei intraprendere la strada della politica, vorrei candidarmi alle prossime elezioni amministrative, inserirmi in una coalizione, che ne dice?” Il vecchio insegnante lo scrutò a lungo dalla testa ai piedi e gli rispose testualmente così: “Fai pure, ma attento a non fare il VOLTAGABBANA”. “Io…cosa? Io non ho mai capito bene questo termine”. “Ah, si? Allora ti dico subito che “gabbana” (o gabbano) è un tipo di cappotto o abito che puoi rivoltare spesso e nasce dal nome arabo ‘qabā’. Comunque il voltagabbana è chi cambia opinione e idee, per opportunismo, per tornaconto personale, con grande facilità così come cambierebbe un soprabito. Il voltagabbana torna ad ogni campagna elettorale per esibirsi in tripli salti mortali. Fiuta il vento ed è pronto a trovare ogni tipo di giustificazione per saltare nella coalizione che offre di più. In genere si instaura una ‘simbiosi’ tra il voltagabbana e i suoi seguaci fino a giungere a giustificare ogni sua nefandezza con la seguente espressione: E’ nella sua natura, è fatto così”. Naturalmente dimenticano la famosa favola della rana e dello scorpione di ESOPO. Una rilettura di quella favola farebbe bene a più d’uno per comprendere fino in fondo la natura del voltagabbana. Poi c’è IL VOLTAGABBANA PATRIOTTICO. Questi giustifica il motivo del suo repentino voltafaccia con il patriottismo quale rifugio e pretesto per andare a caccia di qualche strapuntino offerto ‘last minute’ nel partito o lista che offre di più. Si presenta cioè come salvatore della patria ed è questo un modo, quindi, per ottenere consenso. A questo proposito il poeta e scrittore britannico SAMUEL JOHNSON nel 1774 pubblicò ‘Il Patriota’, in cui criticava tutto ciò che sapeva di falso patriottismo e coniò il famoso detto: IL PATRIOTTISMO È L’ESTREMO RIFUGIO DELLE CANAGLIE. Questa frase evidentemente non era contro il concetto di Patria, bensì contro l’uso ipocrita che facevano del termine patriottismo l’allora ministro JOHN STUART III, Conte di Bute, ed i suoi sostenitori: JOHNSON era contro coloro che si autoproclamavano patrioti poiché constatava che in realtà l’unica cosa che importava loro era il consenso elettorale. Questo diffuso cinismo dell’agire dei VOLTAGABBANA presenti nei Consigli Comunali ha inquinato la coscienza civile di tanta parte delle nostre comunità. Ma per fortuna c’è stato e c’è ancora chi pratica la buona politica e mette gli interessi collettivi davanti a quelli del “familismo amorale”. Caro ERMENEGILDO, adesso scegli con chi stare e dove!”

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