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LA SETTIMANA SANTA A SAN SEVERO

IL LIBRO DI ANTONIO MASSELLI

Con l’approssimarsi della Settimana Santa e dei suggestivi riti che si svolgono a San Severo, siamo andati a rispolverare una preziosa pubblicazione ricca di storia e di aneddoti, scritta dallo storico Antonio Masselli.
La storia locale offre al lettore attento un’interessante analisi storica dei Riti della Settimana Santa nella nostra Città. A proporlo è Antonio Masselli, studioso già noto per altre interessanti pubblicazioni. In questo suo quarto libro – La Settimana Santa a San Severo – Le Chiese e Le Confraternite- Apricena-Arti Grafiche Malatesta on line, Marzo 2003, pp. 221, Masselli ha voluto condensare una miniera di notizie interessanti. L’Autore dimostra di possedere un sicuro dominio della materia trattata, sia nella esposizione dei fatti che nell’utilizzo delle fonti archivistiche documentarie, confutando, a volte, le affermazioni riportate da alcuni storici del tempo. Ne viene fuori un trattato organico, che mette in risalto la perizia del Nostro Autore, anche attraverso la dovizia di particolari e di dati, affrontati con uno stile chiaro ed accessibile. Il dr. Roberto Pasquandrea dice di Lui: “è considerato uno studioso d’innegabile valore ed attendibilità”. L’Autore, nella prima parte del volume, attenendosi fedelmente ai documenti ed alla eloquenza di rare fotografie dell’epoca, oltre che di quelle personalmente scattate, ci racconta la Storia delle Chiese e delle Confraternite con avvenimenti ed episodi inediti ed interessanti. Ci riferiamo anche al profilo biografico della monaca MATTIUCCIA RUSSI, descritto nelle pagine 35 e 36: una donna pia e santa che “mortificava la sua carne con cilicii orrendissimi, flagellazioni crudeli, punte di ferro, che ornavano al di dentro le sue vestimenta, fino a lacerarle la carne “, al Ritiro delle Monachelle della Pietà, che risiedevano in una stradina adiacente alla Chiesa della Pietà e ai disordini verificatisi nella Settimana Santa del 1927 a San Severo, causati dalla velatura delle statue dell’Addolorata e del Gesù Flagellato alla colonna ed altre vicende inedite. La figura di Mattiuccia Russi e le sue mortificazioni della carne sono un fatto assolutamente inedito nella storiografia locale, tanto che finora si era pensato che i cilici, appartenuti alla pia monaca e conservati nel Museo Diocesano, provenissero dal Monastero Benedettino di San Lorenzo. Il Masselli – nel volume – ci fa sapere, inoltre, che la prima processione serale del Cristo Morto della chiesa di Santa Lucia si svolse nell’anno 1892. Il libro si rivela anche un utile strumento di consultazione, non solo per i Sanseveresi ma anche per i forestieri perché corredato di Guide delle Chiese, che orientano il lettore nella conoscenza e nella visione delle opere d’arte che possiamo ammirare nei templi della Città. Il Masselli, con questo lavoro, non solo ha voluto affidarci una testimonianza probante della religiosità popolare, ma, soprattutto tracciare, attraverso un’analisi socio-antropologica, un profilo del carattere, dei comportamenti e delle abitudini della popolazione sanseverese. In alcuni punti di questo lavoro, si evidenzia l’importanza di attenersi scrupolosamente alle fonti documentarie probanti, fonti alle quali, al Nostro, è stato permesso di accedere, grazie alla fiducia che lo stesso si è saputa conquistare attraverso il suo “modus operandi” e le opere già pubblicate. In questo lavoro, spesso, vengono evidenziate figure del passato, appartenenti a diverse famiglie sanseveresi, delle quali l’Autore sottolinea comportamenti encomiabili, come la generosità, la fede, l’onestà ed altre virtù, in una esposizione estremamente documentata, che permette di valutare quanto operato da questi nostri avi, le cui opere, nel bene o nel male, restano.

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