Festa del SoccorsoIn evidenza

L’AMORE PER LA “MADONNA NERA” SCONFIGGE PANDEMIE E CAMPANILISMI

L’Editoriale di DESIO CRISTALLI

Nei giorni scorsi, in occasione della nostra seconda Festa Patronale…virtuale, è stato ribadito l’amore immenso ed inesauribile per la Madonna del Soccorso. L’Amministrazione Comunale e l’intero Popolo Sanseverese hanno dimostrato ancora una volta come non esista nulla di più importante e meraviglioso dell’affetto per la Madonna Nera. Strade, piazze e balconi sono stati addobbati come se la pandemia non esistesse, dando alla Città (quasi…) il volto dei giorni delle solite Feste Patronali. Di questo amore ci sono tracce evidenti e prove inconfutabili sin dai secoli scorsi, allorchè la Patrona di San Severo e della Diocesi veniva invocata processionalmente per liberare la nostra terra da carestie, siccità ed altre calamità naturali. Ed è quello che è avvenuto anche per la maledetta pandemia in corso, pur se senza processioni al momento proibite. Ma ci sono stati anche in passato momenti di forte commozione e significato sociale nei quali il simulacro della Madonna del Soccorso è stata fatta uscire dal Santuario. Ad esempio quando, sempre intorno alla 3^ domenica di maggio, è stata portata all’interno dell’Ospedale “Teresa Masselli Mascia” in visita agli infermi o all’interno della Casa Circondariale in visita ai carcerati. Altri significativi atti di ossequio alla Mamma Celeste sono avvenuti nella nostra Città – per tanti anni definita politicamente <<piazza rossa>> — anche da parte di Amministrazioni politiche di sinistra che, pur avendo una certa ‘avversione’ per le religiose esigenze dello spirito, non esitavano a dimostrare pubblicamente la più grande deferenza per la Madonna Nera concedendo lauti contributi per la sua Festa e per altre esigenze di Fede. Venendo al giorno d’oggi, in questi due anni di pandemia da Covid-19, la Città ha continuato a riporre la massima fiducia nella Celeste Patrona perché accogliesse sotto il Suo manto materno i tanti deceduti e gli ancor più numerosi ammalati bisognosi di protezione divina. Siamo certi che anche in futuro, ogni volta che ve ne sarà bisogno, il nostro Popolo ricorrerà alla Vergine del Soccorso per implorare grazie e perché vengano esaudite necessità gravi e leniti mali spirituali e materiali delle nostre popolazioni. Un’ultima cosa: lo stesso amore per la Madonna del Soccorso dei Sanseveresi è verificabile anche tra le popolazioni degli altri nove Comuni condiocesani. E’ forse l’unico esempio per il quale non scatta l’antico e feroce CAMPANILISMO classico delle italiche genti. Anche questo è un autentico MIRACOLO!  

(foto di Antonio Fania)

 

 

 

 

 

 

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