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Foggia: PROVVEDIMENTI DI DASPO CON OBBLIGO DI FIRMA E DENUNCIA A CARICO DI OTTO TIFOSI - La Gazzetta di San Severo
Cronaca

Foggia: PROVVEDIMENTI DI DASPO CON OBBLIGO DI FIRMA E DENUNCIA A CARICO DI OTTO TIFOSI

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Il Questore di Foggia Mario Della Cioppa, ha disposto nei confronti di8 soggetti severi provvedimenti amministrativi di DASPO, emessi in data 12 marzo 2018, che inibiranno l’accesso agli stadi per periodi di tempo compresi dai 5 agli 8 anni.  Ai responsabili delle condotte più violente, per il corrispondente periodo del divieto, è stato prescritto anche l’obbligo di firma presso Uffici di Polizia nei giorni in cui il Foggia Calcio disputerà gli incontri.

La Polizia di Stato, più in particolare la Digos della Questura di Foggia, a conclusione delle attività investigative iniziate fin dai primissimi momenti successivi dell’incontro dell’incontro di calcio Foggia – Pescara del  20 gennaio u.s., anche mediante visione di numerosi filmati acquisiti direttamente sul posto da operatori della polizia scientifica, ha deferito alla Procura della Repubblica di Foggia otto tifosi, responsabili dei tafferugli occorsi a margine della partita in questione.

Sei di loro quali sono stati denunciati a piede liberopoiché responsabili  di atti di violenza nei riguardi dei contingenti delle Forze di Polizia presenti nei servizi di ordine e sicurezza pubblica per la partita in argomento.Nei confronti di altri due, invece, un sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno e un soggetto evaso dai domiciliari, è scattata la denuncia poiché presenti all’interno dello stadio ad assistere all’incontro in violazione rispettivamente della misura di prevenzione personale e della misura cautelare coercitiva.

In particolare, un gruppo di tifosi del Foggia, avendo avuto notizia dell’arrivo di un centinaio di tifosi del Pescara a mezzo treno, anziché fare ingresso all’interno dello stadio, dopo essersi completamente travisati con passamontagna, sciarpe e cappucci ed armati di mazze, bastoni, bombe carta, fumogeni e sassi, hanno raggiunto la Stazione ferroviaria sostando su Piazza Vittorio Veneto,con l’evidente intenzione di entrare in contato con gli stessi all’atto del loro arrivo al binario.

Poco prima dell’arrivo del treno regionale con a bordo i tifosi ospiti, per evitare il contatto tra le tifoserie,  interveniva personale dei Reparti di Rinforzo della Polizia di Stato, della Questura e dell’Arma dei Carabinieri nei riguardi dei quali il gruppo di facinorosi ha iniziato un lancio di pietre, petardi ed altri oggetti contundenti. L’immediata reazione contenuta e professionale dei Reparti inquadrati, al comando del Dirigente del servizio di ordine e sicurezza pubblica, dr. Antonio Caricatoha permesso di evitare contatti fra le tifoserie senzache si registrassero feriti tra entrambi le parti.

L’immediata attività investigativa condotta dalla stessa DIGOS, sulla base anche dell’analisi della documentazione video fotografica registrata da personale del locale Gabinetto di Polizia Scientifica della Questura ha consentito di identificare, benché completamente travisati, 6 ultras  –  A.A. (classe 1987), P.S. (classe 1987), F.F. (classe 1981), M.C. (classe1978), V.A. (classe1998), R.F. (classe 1984), tutti con pregiudizi di polizia -ritenuti responsabili di resistenza a pubblico ufficiale, porto in luogo pubblico di oggetto atto ad offendere  e travisamento.

Nei confronti dei primi due è scattata anche la denuncia poiché,gia sottoposti a DASPO, in violazione di detto provvedimento, sostavano in area deputata al passaggio di tifosi ospiti nell’evidente intenzione di entravi in contatto.

Nell’ambito del medesimo contesto investigativo, al fine di identificare gli autori dei violenti scontri, si procedeva a visionare le immagini dei soggetti presenti all’interno delle curve durante lo svolgimento dell’incontro. Venivano così individuati L.M. (classe1982), denunciato per evasione,in quantosottoposto agli arresti domiciliari, e A.C. (classe1992) sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno,denunciato poiché presente allo stadio nonostante il divieto di partecipare a pubbliche riunioni.

 L.M. veniva altresì denunciato, in concorso con altri in fase di identificazione, di aver esposto uno striscione inneggiante alla violenza durante lo svolgimento della gara.

Sono ancora in corso attività di polizia finalizzate ad identificare tutti gli autori delle violenze poste in essere in occasione della manifestazione sportiva.