Politica

ELEZIONI REGIONALI 2015: SAN SEVERO VOTA MENO DI ITALIA E PUGLIA…ASTENSIONISMO STELLARE (E PENTASTELLATO!)

di DESIO CRISTALLI

SAN SEVERO questa volta alle elezioni regionali non è riuscita a cavare il classico ragno dal buco: aveva due consiglieri regionali – FRANCESCO DAMONE (Puglia prima di tutto) e DINO MARINO (PD) – ed ora si ritrova senza neppure un consigliere regionale. Quel che ha pesato in modo elettoralmente devastante è stato l’ASTENSIONISMO STELLARE (e PENTASTELLATO!), di gran lunga superiore a quello nazionale e a quello regionale: a San Severo hanno votato solo 18.588 elettori, pari ad appena il 40,48% (9.575 maschi-43,16% e 9.013 femmine-37,98%) su 45.918 aventi diritto(22.187 maschi e 23.731 femmine)a fronte di una percentuale di votanti su base nazionale del 53,9% (precedente 2010 – 64,1%) e a 1.825.238 votanti (su 3.568.409 elettori) con una percentuale del 51,5% (precedente 2010 – 63,2) su base regionale. Insomma SAN SEVERO ha votato proprio col contagocce (ben 11 punti percentuali meno della Puglia e addirittura 14 punti percentuali meno del voto nazionale), mettendosi in mostra tra le percentuali più basse d’Italia…! Per i candidati nostrani è stata un’autentica “strage territoriale”, atteso che il carico di voti dovevano farlo qui e non altrove.

Ma detto ciò, veniamo ai risultati più importanti che riguardano la nostra Città e i suoi candidati. Ecco innanzitutto i voti riportati in Città dai sette candidati Presidenti: ANTONELLA LARICCHIA, 4.396 (di cui 152 disgiunti, cioè al solo Presidente); ADRIANA POLI BORTONE, 2.629 (di cui 77 al solo Presidente); MICHELE RIZZI, 40 (di cui 15 al solo Presidente); GREGORIO MARIGGIO’, 33 (di cui 7 al solo Presidente); RICCARDO ROSSI, 61 (di cui 15 al solo Presidente); FRANCESCO SCHITTULLI, 2.077 (di cui 66 al solo Presidente); MICHELE EMILIANO, 8.220 (di cui 194 al solo Presidente). Questi invece i risultati di San Severo che riguardano le 18 LISTE CIRCOSCRIZIONALI (voti validi 16.930 – schede bianche 210 – schede nulle 923) : 1) MOVIMENTO 5 STELLE – 4.124 voti di lista; 2) FORZA ITALIA – 1.452; 3) PUGLIA NAZIONALE – 40; 4) NOI con SALVINI – 1.045; 5) PARTITO DI ALTERNATIVA COMUNISTA – 23; 6) FEDERAZIONE DEI VERDI – 16; 7) L’ALTRA PUGLIA – 47; 8) OLTRE CON FITTO – 418; 9) MOVIMENTO SCHITTULLI-AREA POPOLARE – 1.342; 10) FRATELLI d’ITALIA-ALLEANZA NAZIONALE – 165; 11) NOI A SINISTRA PER LA PUGLIA – 544; 12) EMILIANO SINDACO DI PUGLIA – 3.940; 13) PARTITO DEMOCRATICO – 2.565; 14) PENSIONATI E INVALIDI GIOVANI INSIEME – 56; 15) POPOLARI – 899; 16) PARTITO COMUNISTA ITALIANO – 97; 17) LA PUGLIA CON EMILIANO – 144; 18) POPOLARI PER L’ITALIA – 13.

Ed ora per quanto riguarda la nostra Città, ecco i risultati dei SUOI NOVE CANDIDATI: 1) GIGI DAMONE (Lista Emiliano): voti 2.910 (78,29% di lista); 2) ROBERTO FANELLI (NOI con SALVINI): voti 616 (92,49 di lista);3) MICHELE SANTARELLI (PD): voti 663 (35,86% di lista); 4) CIRO PERSIANO (Oltre con Fitto): voti 246 (76,16 di lista); 5 LUCIA RUSSI (PD): voti 857 (46,35% di lista); 6) GIORGIO SERNIA (Movimento 5 Stelle): voti 2.169 (78,02 di lista); 7) GIOVANNI CERA (Noi a Sinistra per la Puglia): voti 274 (66,18% di lista); 8) MAURO RICCIONI (Forza Italia): voti 198 (23,08% di lista); 9) SABRINA REGINA (Movimento 5 Stelle), voti 366 (13,17% di lista).

E veniamo a qualche rapido commento aldi sopra delle parti, come sempre, per illuminare alcuni dettagli dei risultati che potrebbero sfuggire ai nostri Lettori. Tra i candidati Presidenti, va fatto notare che MICHELE EMILIANO ha raccolto a San Severo 8.220 voti di preferenza…non pochi ma neppure tantissimivisto che hanno votato 18.588 Cittadini su 45.918 aventi diritto che, evidentemente, non hanno proprio fatto a gomitate per andare a votare l’Assessore comunale alla Legalità, né altri. Diciamo che EMILIANO ha raccolto da noi a piene mani solo nella coalizione BENE COMUNE che governa ma non porta via da San Severo – tenuto conto che se non l’ha già fatto deve ora presentare le dimissioni da Assessore a Palazzo Celestini per incompatibilità – attestati ‘storici’ di consenso del Corpo Elettorale. L’assenza quasi costante, in questi dieci mesi di esperienza amministrativa,dai lavori di Giunta e in tante altre occasioni evidentemente non è sfuggita al grosso dei nostri Concittadini e si spiega così l’apprezzamento nel segreto dell’urna solo dei Sanseveresi schierati a favore della coalizione che ha vinto le elezioni comunali di maggio-giugno 2014. Se avesse fatto di più, con una presenza più massiccia in Giunta, siamo certi che avrebbe raccolto anche altro! Ma va anche aggiunto che se avesse fatto di più in Piazza Municipio non avrebbe preso tanti altri voti in giro per la Puglia.  Per quanto ci riguarda, ribadiamo ciò che abbiamo scritto quando è arrivato, allorchè predicemmo che non avrebbe potuto ‘fare miracoli’ né in fatto di presenze a Palazzo, né in fatto di risultati concreti (non essendoci molte speranze di ottenere dallo Stato più uomini e mezzi) per vincere la sfida ai criminali sul piano dell’ordine e della sicurezza pubblica. Ripetiamo: non ci siamo strappati i capelli quando è arrivato, né ce li strapperemo oggi che parte definitivamente da San Severo per andare a fare per cinque anni – salvo bucce di banana politico-amministrative sempre possibili… – il SINDACO e lo SCERIFFO di Puglia. E’ ovvio che come pugliesi non possiamo che augurarci che faccia bene, visto che non abbiamo motivi di parte per augurarci che governi male. Noi giudichiamo politicamente sempre senza ‘occhiali colorati’, obiettivamente, per il bene della nostra terra e dunque delle comunità di Puglia, di Capitanata e di San Severo.

Quanto ai risultati dei singoli candidati di casa nostra, va ritenuto decisamente eccezionale quello centrato al primo colpo in politica da GIORGIO SERNIA del Movimento 5 Stelle con i suoi 2.169 voti di preferenza raccolti in Città. Nella norma invece i risultati conseguiti dal più suffragato (tale anche nei pronostici della vigilia) GIGI DAMONE con quasi 3.000 voti, capace di sfiorare l’elezione nonostante l’assenza del 60% dei votanti sanseveresi (!!!), di MICHELE SANTARELLI (che avrebbe meritato di più anche per quanto ha fatto allorchè ha ricoperto per dieci anni la carica di Sindaco di San Severo), diROBERTO FANELLI con la emergente lista leghista di SALVINI, di GIOVANNI CERA con una lista dalle prospettive non stratosferiche in casa nostra, così come di CIRO PERSIANO e MAURO RICCIONI con liste in fase storica di assestamento. Vanno invece considerati risultati piuttosto straordinari quelli conseguiti al primo impatto politico da LUCIA RUSSI con un raccolto di 857 preferenzeassolutamente rispettabile e da SABRINA REGINA che porta ai ‘grillini’ 366 voti di preferenza che, aggiunti a quelli della sorpresa locale GIORGIO SERNIA e della candidata Presidente ANTONELLA LARICCHIA, consentono in Città alla lista del loro Movimento un risultato eccellente.

Ovviamente rimane per San Severo il rammarico di non aver eletto almeno un consigliere regionale, dopo averne avuti due negli ultimi cinque anni. In questo nulla di nuovo sotto il sole, visto che qui, sin dai tempi della Democrazia Cristiana, venivano elettoralmente…a vendemmiare i BIG baresi e foggiani per il Parlamento nazionale e poco meno per il Parlamento regionale, anche se alcune soddisfazioni in Puglia San Severo se le è prese, un po’ di decenni fa, con i leader cittadini democristiani, comunisti e socialisti. Evidentemente ora è il momento di riflettere a fondosulle strategie per un futuro migliore, cioè per portare a casa altri eletti sanseveresi pienamente utili…e non soltanto diversamente utili per via dell’ASSE SAN SEVERO-FOGGIA-BARI, cioè MIGLIO COMUNE-MIGLIO PROVINCIA-EMILIANO REGIONE. La ciliegina sulla torta sarebbe stata l’elezione di GIGI DAMONE, avendone sicuramente la forza con una percentuale locale di votanti più alta del record negativo 2015, e magari anche di GIORGIO SERNIA, che sicuramente avrebbe aggiunto svariate centinaia di voti ai tantissimi già presi. Morale della favola: la rielezione di due sanseveresialla Regione poteva anche succedere, se solo la Città avesse votato in linea con la percentuale pugliese o, meglio, nazionale. Ma il giudizio popolare nostrano CONTRO LA POLITICA D’OGNI COLORE va rispettato ed è anche socialmente razionale per quel che la politica, nel complesso, non ha saputo meritare in questi ultimi decenni, allorchè ha governato a tutti i livelli decisamente male con carrettate di corruzione, di arresti e di scandali che hanno stomacato i Cittadini. Soprattutto per questo SAN SEVERO non ha potuto questa volta giocarsi a dovere qualche freccia all’arco che pure aveva e che poteva approdare nel Parlamento regionale di Bari. Naturalmente ci aspettiamo che qualcosa l’ASSE COMUNE-PROVINCIA-REGIONE possa garantire alla nostra Città nei prossimi cinque anni, cosa che consentirebbe al Governatore EMILIANO di farsi perdonare quel che non ha fatto da Assessore comunale, risultando nel complesso uno dei più modesti della nostra storia non certo per capacità – …anzi!!! – ma per le eterne assenze inanellate nei dieci mesi di (dis)servizio a Palazzo Celestini.

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