Cultura

IL SANSEVERESE CHE BATTÈ GIRARDENGO

di MICHELE MONACO
E’ da poco terminata la 100^ edizione del <<GIRO D’ITALIA>>. Fiumi di inchiostro e interminabili trasmissioni televisive hanno illustrato e ripercorso la nascita e le origini di una corsa secolare descrivendone i grandi protagonisti dai pionieri fino ad oggi, ma anche bici pesantissime, tubolari al collo pronti in caso di foratura, strade buie e sterrate. Immagini di fatica e di trionfo che raccontano una storia ricca di passione, Tra tanta storie vorremmo aggiungere quella di un campione regionale del ciclismo degli anni ’30, quella del sanseverese PAOLO SARDELLA, detto anche “l’uomo che visse due volte”. Ma chi era SARDELLA? Chi era questo “brentatore” (un mestiere che oggi non esiste più) che visse due volte? Chi era questo ex campione regionale di ciclismo, su strada e su pista, che negli anni ’30 vinse parecchie gare nei circuiti della Puglia, battendo anche campioni come GIRARDENGO sulla pista di Margherita di Savoia? Quale fu la vicenda umana e sociale di questo personaggio silenzioso e generoso, oscuro eroe di provincia che dovette interrompere l’attività agonistica dal 1933 al 1937 con una condanna a 5 anni per attività antifasciste e inviato al confino presso l’isola di Ponza dove conobbe SANDRO PERTINI e GIOVANNI AMENDOLA. Dopo aver battuto GIRARDENGO, la sua più grande impresa fu la seguente: 74 anni fa, il 28 settembre del 1943, l’ultimo, vile colpo di coda dei Tedeschi in fuga da San Severo fu quello di colpire a morte, con dei lanciafiamme, nei pressi dell’ex macello municipale, quattro soldati inglesi che si erano spinti in avanscoperta verso “Porta Foggia”. La popolazione sanseverese accorse sul luogo, partecipando al reperimento dei resti di quei poveri soldati, i quali, a bordo di una ”jeep”, provenivano da Foggia dove erano acquartierate le truppe Anglo-Americane. I Tedeschi, nel lasciare San Severo, razziarono ciò che poterono, minarono e fecero saltare la centrale telefonica ed alcuni ponti, tra cui quello della ferrovia. Occorreva subito avvertire gli Alleati dell’agguato in cui erano caduti i soldati inglesi e dei crimini dei Tedeschi. In quella fase concitata, piena di insidie e di pericoli, chi si sarebbe avventurato sulla strada di Foggia per sollecitare gli Anglo-Americani a giungere presto a San Severo? Fu il nostro valoroso concittadino: PAOLO SARDELLA. Inforcò una bicicletta sgangherata e in poco tempo, allo scoperto, su una strada irta di pericoli, giunse alle porte di Foggia, dove incontrò un ufficiale italo-americano al quale raccontò ciò che era accaduto e ottenne che di lì a poco una colonna di soldati anglo americani entrasse a San Severo per liberarla da ogni residua presenza dei Tedeschi. PAOLO SARDELLA è deceduto nel 1998 presso la Casa di Riposo “CONCETTA MASSELLI”, dove era ospite da qualche anno. Aveva 91 anni.

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