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Vasto:Arrestati rapinatori Sanseveresi incastrati dalle telecamere di video sorveglianza

VASTO.Arrestati due ventenni ripresi dalle telecamere con le pistole

Rapina aggravata con uso delle armi e ricettazione aggravata in concorso di una vettura rubata. È l’accusa contestata dalla Procura di Vasto ai due giovani autori della rapina, messa a segno dieci giorni fa, nella gioielleria Arte Orafa di viale Giulio Cesare a Vasto. Salvatore La Penna, 20 anni, e Giuseppe Pensa, 23, entrambi di San Severo (Foggia), sono stati identificati dalla polizia quasi subito grazie alla videosorveglianza. Non è stato facile, però, trovarli. I due si erano rifugiati da alcuni amici.

La caccia all’uomo, in collaborazione con il commissariato di San Severo, è durata 72 ore. «Ringraziamo i colleghi di San Severo e la Procura di Vasto. Grazie al loro aiuto le indagini hanno avuto una accelerata e siamo riusciti ad arrestare i due», dice il dirigente del commissariato Fabio Capaldo. Ieri mattina, nel corso di una conferenza stampa, il dirigente ha svelato retroscena e particolari della vicenda. I due giovani sono stati inchiodati dal forte accento pugliese.
«Il giorno della rapina uno dei due aveva occhiali da vista neri ed era armato di pistola, l’altro aveva un passamontagna calato sul capo. Non riuscendo ad aprire la cassaforte, hanno rotto una vetrina e si sono impossessati di diversa merce in oro e sono fuggiti a bordo di una Fiat Sedici rubata a Campomarino e poi abbandonata a San Salvo. Il valore del bottino portato via è stato di 60mila euro. La titolare e la commessa ci hanno raccontato che già la sera prima uno dei rapinatori si era recato in gioielleria fingendo di acquistare un oggetto in oro», ha raccontato Capaldo.
Grazie alla videosorveglianza gli agenti sono riusciti non solo a ricostruire le varie fasi della rapina, ma anche a ricavare immagini molto chiare del volto dei rapinatori. La polizia ha diramato le ricerche in tutta la penisola interessando, in particolare, i colleghi della Puglia. «Poche ore dopo abbiamo ricevuto informazioni preziose per l’identificazione di uno dei due rapinatori dai colleghi del commissariato di San Severo», dice Capaldo. Dagli accertamenti successivi è emerso che il giovane con gli occhiali, La Penna, aveva a proprio carico, nonostante la giovane età, numerosi precedenti per reati specifici. Dai luoghi e dalle frequentazioni del giovane, dopo qualche giorno la polizia ha identificato anche il secondo rapinatore.
I due giovani, Salvatore La Penna e Giuseppe Pensa, sono entrambi nati e residenti a San Severo. La Procura di Vasto ha chiesto e ottenuto dal Gip l’emissione della misura cautelare della custodia in carcere a carico di entrambi. Trovarli e arrestarli non è stato facile. Per 72 ore gli agenti hanno battuto a tappeto la provincia di Foggia e San Severo. Alla fine è spuntato fuori il rifugio: la casa di alcuni amici. Nel corso della perquisizione domiciliare nell’appartamento messo a loro disposizione, la polizia ha trovato i capi indossati dai rapinatori, il giorno della rapina e ben visibili nelle immagini della videosorveglianza. Non solo. Sono state recuperate anche due pistole giocattolo, perfettamente riprodotte e prive di tappo rosso. «Il materiale è stato sequestrato ed è a disposizione dell’autorità giudiziaria»,

dice soddisfatto Capaldo. I due rapinatori sono nel carcere di Foggia, a disposizione dell’autorità giudiziaria competente. L’unico cruccio è che non è stato ritrovato il bottino, 60 mila euro di gioielli, ma le indagini proseguono per individuare i ricettatori.

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