Cultura

TRE ECCEZIONALI VOLUMI DI ANGELO RUSSISUI NOSTRI CADUTI NELLA 1^ GUERRA MONDIALE

del GEN. DIV. FULVIO FRASCA già Consulente Difesa e Segreteria Generale Quirinale

E’ uscito recentemente un lavoro, in tre volumi, intitolato “Come i grani di un rosario…San Severo e i suoi caduti nella Grande Guerra”, del nostro concittadino prof. ANGELO RUSSI. Furono ben 455 i cittadini di San Severo, tra nati, residenti o domiciliati in loco o iscritti nelle liste di leva del Comune. ANGELO RUSSI ha cercato i nominativi di questi caduti ed ha letteralmente ricostruito le loro schede biografiche. Si tratta di una documentazione veramente eccezionale, che per la prima volta è stata messa insieme, analizzata e catalogata su come e dove gli avvenimenti sono realmente accaduti. L’Autore è brillantemente riuscito nel non facile compito di trasformare la grande storia in storia di uomini. Dalla microstoria di una scheda si apprende tantissimo su quanto è accaduto in quegli anni nella nostra Città. Il lavoro è frutto di una ricerca ventennale, capillare ed approfondita, condotta con raffinata, scrupolosa ed accorta metodologia universitaria. Tutto ciò è il risultato della consultazione di autorevoli fonti quali: l’ufficio storico dello Stato Maggiore dell’Esercito, l’ufficio storico del Ministero della Guerra, l’archivio dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, l’albo d’oro dei caduti e decorati della terra di Capitanata  e di quello nazionale, oltre ai vari archivi di distretti militari e di uffici anagrafici di varie località, al fine di meglio documentare la nascita e lo stato di famiglia sociale e lavorativo del singolo caduto. In pratica, ogni scheda è la sintesi di una vita, seppur di breve durata. Spesso sono ragazzi che non hanno figli e nipoti a cui affidare il loro ricordo. Si tratta, comunque, di una ricerca storica di fondamentale importanza, non solo per la Città di San Severo ma anche per gli uffici storici degli enti centrali. Il prof. RUSSI ha il grande merito di aver prodotto un lavoro rigoroso, esempio per le nuove generazioni, con il quale ha voluto rendere onore ai 455 sanseveresi vittime della “Grande Guerra”, che con le loro brevi vite sono stati testimoni autentici di quanto la guerra, ogni guerra, sia una folle sciagura, quali ne siano le motivazioni che la ispirano.

FIN QUI IL CONTRIBUTO AUTOREVOLE DEL CONCITTADINO GEN. FULVIO FRASCA. CI PIACE AGGIUNGERE CHE L’OPERA E’ VERAMENTE MONUMENTALE PER LA NOSTRA REALTA’ LOCALE ED OFFRE UN CONTRIBUTO CORPOSAMENTE ORIGINALE SUI PERSONAGGI CONTERRANEI DI QUEL TRISTE PERIODO. SAREBBE IL CASO CHE L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DECIDESSE DI RIPRENDERE A CONFERIRE IL “PREMIO CITTA’ DI SAN SEVERO”, MAGARI CON CADENZA BIENNALE, AD EMINENTI FIGURE DI FIGLI DI SAN SEVERO CHE, IN LOCO E FUORI, HANNO DATO LUSTRO ALLA STORIA E ALLA CULTURA DELLA CITTA’ D’ORIGINE. IN PASSATO ALCUNI PREMI DEL GENERE SONO STATIGIA’ CONFERITI E DUNQUE BISOGNEREBBE FARE UNA RICERCA SU QUANTO E’ STATO FATTO, RICOMINCIANDO A CONFERIRE TALIRICONOSCIMENTI A CHI MERITA, IN OGNI CAMPO DELLA VITA SOCIALE. SAREBBE ANCHE UN MODO LUNGIMIRANTE PER NON DISPERDERE NELL’OBLIO DEL TEMPO TANTE FIGURE SIGNIFICATIVE DELLA NOSTRA MICROSTORIA.

DES. CRIS.

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